Scritto il: luned́, 30 aprile 2012 - 11:02:09

Governare e dirigere l'azienda

     Qualsiasi tipo di azienda, di qualsiasi dimensioni e in qualsiasi mercato VENDE, PRODUCE, AMMINISTRA.

      Per fare ciò deve avere un imprenditore o un manager che la controlli e che coordini il lavoro dei suoi collaboratori nelle tre macro aree aziendali: VENDITA, PRODUZIONE, AMMINISTRAZIONE.

     Nelle grandi aziende a capo delle macro aree ci sono manager che si occupano ognuno del proprio settore e ne rispondono all’Amministratore Delegato il quale concerta il tutto in direzione della META AZIENDALE indicando le linee guida e controllando il rispetto della rotta da seguire.

    Nelle piccole e medie aziende il più delle volte è il titolare che si deve occupare di tutte le macro aree e nonostante che egli si occupi dell’azienda anche 12 ore al giorno non riesce a seguire in modo ottimale tutte le dinamiche aziendali e quindi è obbligato a prediligere certe aree a scapito di altre.

    L’area seguita con maggior attenzione in genere è l’area COMMERCIALE: prima di tutto è importante vendere perché se non si vende nulla non c’è nulla da produrre e nulla da amministrare, quindi, giustamente, l’imprenditore ha sempre convogliato gran parte dei suoi sforzi verso quest’area. A seguire bisogna produrre, perché è indispensabile consegnare ai clienti quanto loro venduto, di conseguenza la seconda area di interesse dell’imprenditore è la PRODUZIONE. Infine arriva l’AMMINISTRAZIONE: la contabilità e ben gestita da un collaboratore, il commercialista controlla il bilancio e la contabilità aziendale, il consulente del lavoro gestisce le buste paga dei dipendenti e risolve all’occorrenza alcuni problemi sindacali: in questa area il più delle volte l’imprenditore occupa la minor parte del suo tempo.

      Se questo schema sino ad alcuni anni fa poteva anche andare bene, ma non è vero, oggi non è più così. AMMINISTRARE UN’AZIENDA non vuol dire solo il seguire i conti aziendali, i rapporti con le banche e con il fisco. Come detto buona parte di queste funzioni sono svolte dal commercialista ma per bravo che egli possa essere, non può certo dettare le linee guida aziendali, non è suo compito.  I bravi commercialisti possono dare alcuni consigli ma non possono certo entrare nelle dinamiche aziendali.

    Oggi più che mai è indispensabile GOVERNARE L’AZIENDA, sapere non solo dove si è ma specialmente dove si vuole andare e quali sono le leve interne da muovere per procedere verso la rotta tracciata.  L’imprenditore non solo deve sapere esattamente quale è la situazione economico finanziaria attuale ma deve formulare programmi, controllare il loro raggiungimento mese per mese in modo da poter adottare precisi provvedimenti in tempo reale in caso di scostamenti dal programmato.

Questo vuol dire GOVERNARE e DIRIGERE L’AZIENDA!

     La maggior parte degli imprenditori  è conscia di ciò ma dovendo suddividere le proprie forze su tutte le aree aziendali non sempre è in grado di governare da solo l’azienda.

Ecco che diventa fondamentale la collaborazione con un professionista che abbia capacità e competenze adatte alle situazioni e che sappia aiutare l’imprenditore a prendere in mano le redini aziendali per poter individuare le METE AZIENDALI e condurre l’azienda verso esse.

     Come spesso succede il primo provvedimento che l’imprenditore  prende in situazioni di crisi come quella attuale è TAGLIARE I COSTI; ciò è giusto ma non bisogna confondere il taglio di costi superflui, giusto e doveroso, dal taglio o azzeramento degli investimenti che sono necessari ed indispensabili per la sopravvivenza e lo sviluppo aziendale. Proprio in quest’ottica è importante interpretare Il supporto di un consulente gestionale come un INVESTIMENTO che può essere in alcuni casi necessario alla sopravvivenza dell’azienda specialmente in periodi di crisi come quello attuale in cui le aziende stanno combattendo con tutte le loro forze, in altri casi un valido aiuto per dare nuova vitalità ad aziende che galleggiano nel mercato senza sfruttare a pieno il loro potenziale.

     Un colloquio esplorativo presso la sua azienda, senza nessun costo e nessun obbligo da parte sua, potrebbe essere il primo passo verso un CAMBIO DI ROTTA aziendale.

 

                                                                       Giuseppe Meriggio

  Consulente direzionale gestionale

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